Napoli, il tuo “pizzo” al potere

Undici leoni. O meglio, dieci leoni contro undici giocatori. O meglio ancora: dieci leoni contro dodici. Anzi, contro tredici. E il dodicesimo uomo in campo contro gli azzurri al Friuli non è stato certo il pubblico bianconero: indossava invece una divisa giallo canarino, e girovagava per il terreno di gioco con chissà quali grilli per la testa. Per carità, che nessuno sostenga la tesi del complotto: chi segue ed ama il calcio deve necessariamente pensare che così non sia, specialmente dopo Moggiopoli. O, perlomeno, deve sforzarsi di crederlo, dato che una Moggiopoli è comunque esistita. Ma è innegabile che i fischietti nostrani una certa “distrazione” la evidenzino spesso quando dirigono il Napoli, in modo particolare da quando gli azzurri hanno iniziato a cambiare marcia. Da quando insomma quel quarto posto già “prenotato” è stato minato da parecchie ed evidenti difficoltà interne di qualche corazzata del calcio tricolore e dalla forza, spregiudicatezza e freschezza dei Mazzarri’s boys. La Champions attira, e non solo per quella orecchiabile musichetta, quanto piuttosto per i soldoni che assicura, linfa vitale per alcune società. Elisir di eterna giovinezza. Ma nonostante queste considerazioni, seppur vere ed evidenti, non si può e non si deve parlar di complotto: guai a pensare che i vari Orsato, Morganti e Damato (solo per citarne alcuni) abbiano agito in malafede. L’arbitro sbaglia. L’essere umano sbaglia. Allo stesso modo però l’umana gente è (continua…)

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Udinese-Napoli 3-1, scandaloso l’arbitraggio palesemente contro il Napoli, malafede di Damato.

Sconfitta a Udine: protagonisti gli episodi Finisce il record di Mazzarri ma finisce anche la tolleranza verso gli arbitri. Dopo l’espulsione di Maggio è cambiata la partita che il Napoli era riuscito a recuperare proprio grazie a quest’ultimo, dopo il vantaggio iniziale friulano. Parte forte l’Udinese che pressa a tutto campo e fa la partita. Da una palla uscita nettamente fuori dal campo, scaturisce l’azione che porta al rigore su Asamoah. Da un cross di D’Agostino, Maggio trattiene vistosamente il ghanese che cade a terra. Rigore. Di Natale si vede murare dal solito De Sanctis, ma stavolta la ribattuta ritorna sui piedi dell’attaccante napoletano che insacca. Il Napoli reagisce subito e su una bella verticalizzazione di Hamsik, Denis vede ribattersi il suo tiro da Handanovic, arriva come una furia Maggio ed è 1-1. Purtroppo lo (continua…)

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Udinese-Napoli le probabili formazioni, l’ex Dossena dal primo minuto al posto di Aronica.


Udinese Napoli, in programma domenica ore 15 allo stadio Friuli, non sarà certamente una partita come tutte le altre per alcuni calciatori, i quali saranno probabilmente emozionati nell’affrontare quei colori che hanno difeso in passato. Le due compagini, infatti, annoverano fra le proprie fila ben sette calciatori che hanno indossato entrambe le maglie. Sfida, quindi,  suggestiva ma anche molto delicata per entrambe le squadre che per ragioni diverse hanno bisogno di punti preziosi. Il Napoli punta ad allungare la striscia di 15 risultati utili consecutivi e a difendere il quarto posto in classifica dall’attacco delle agguerrite inseguitrici; l’Udinese, invece, ha bisogno di ridare ossigeno ad una classifica sempre più deprimente, nonostante la squadra di De Biasi possa vantare nel proprio organico il capocannoniere del campionato e altri giocatori indiscusso  talento. Ci sono, pertanto, tutte le premesse per un grande spettacolo in campo ripensando anche alle recenti sfide che hanno visto opposte le due squadre. Da ricordare, ad esempio,  il (continua…)

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Il personaggio della settimana: Paolo Cannavaro.

Il personaggio di questa settimana è Paolo Cannavaro. Il capitano azzurro è risultato il migliore in campo contro il Genoa, mettendo la museruola ad un cliente scomodo come Suazo e sfiorando il gol colpendo la traversa con un bolide scagliato da circa 30 metri. L’ultima prestazione di Cannavaro non è stata un caso isolato, perché il capitano da diverse giornate sta giocando da Nazionale. Il suo rendimento altissimo è coinciso con l’arrivo di Mazzarri, che ha lavorato moltissimo soprattutto sulla testa dei giocatori recuperandone moltissimi. Se la difesa risulta tra le migliori del campionato, e se non prende gol da sei partite lo si deve soprattutto alla crescita di Cannavaro. Il ragazzo ormai ha acquisito la giusta maturità per essere Cannavaro e basta, il capitano del Napoli, e non più il fratello di Fabio Cannavaro. Non è più giovanissimo, avendo 28 anni, ma alcuni giocatori raggiungono la piena maturità calcistica proprio intorno questa età, cosicché la sua crescita potrebbe anche lanciarlo nell’orbita della Nazionale. L’anno scorso, durante la (continua…)

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Marino ricorda tutti i suoi meriti ed elogia Mazzarri.

L’ex dg del Napoli, Pierpaolo Marino, in un’intervista concessa al Corriere dello Sport ha espresso il suo punto di vista in merito all’ottimo campionato che stanno disputando gli azzurri. Meriti ed elogi. I primi sono quasi tutti per lui, la squadra che ha costruito è in quella posizione pregiata di classifica grazie ai suoi acquisti. Con De Laurentis non ci sono più telefonate, i due non si sentono più, forse non c’è neanche un motivo per cui debbano risentirsi vista la conclusione della sua avventura a Napoli. Ottime le parole verso Mazzarri, destinato a grandi cose ma che dovrebbe rendere merito di dove si trova, anche a lui, dato che i giocatori che oggi il tecnico sta valorizzando, sono farina del suo sacco. Ultimo acquisto è stato De Sanctis, verso il quale Marino ha preso anche le difese, rispetto a quelli che furono i pensieri di De Laurentis, che nell’intervallo di Napoli Inter ebbe da ridire sull’acquisto del portiere. L’organico lasciato a (continua…)

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Udinese-Napoli: incontri tra ex.

Nella prossima sfida di campionato, Udinese-Napoli, si incroceranno i destini di molti giocatori. Ci saranno molti ex da una parte e dall’altra e tutti sentiranno particolarmente la partita. Nel Napoli ci saranno ben quattro ex, De Sanctis, Quagliarella, Pazienza e Dossena. Pazienza e De Sanctis torneranno nella città dove sono esplosi in serie A e si sono affermati, e la stessa cosa capiterà a Dossena che, scherzo del destino, dovrebbe giocare la sua prima partita da titolare proprio nella città friulana. Quagliarella arrivò ad Udine dopo la felice stagione a Genova con la Samp, e formò con Totò Di Natale una coppia d’oro riuscendo a portare la squadra bianconera fino ai quarti di Coppa Uefa. Per lo stesso Di Natale, capocannoniere del campionato, sarà una sfida particolare pur non avendo mai indossato la maglia del Napoli, sia perché sfida la squadra della sua città, sia perché in estate lo scugnizzo napoletano fu vicinissimo alla squadra azzurra, ma secondo voci di corridoio la moglie ha preferito la tranquillità della città udinese al caos partenopeo. Ci sarà un altro scugnizzo napoletano con la maglia a strisce bianconere, e si tratta di Floro Flores. Il promettente ragazzo ebbe la sfortuna di ritrovarsi nel bel mezzo del fallimento azzurro, e rifiutò la proposta di ripartire dalla C col nuovo Napoli targato Marino-De Laurentiis. C’è ancora un altro napoletano nelle fila bianconere, e si tratta di Francesco Lodi, anch’ egli vicinissimo diverse volte al club azzurro quando militava in serie B col Frosinone, ma difficilmente scenderà in campo dal primo minuto. Nell’Udinese ci sono ancora altri due ex-napoletani: Domizzi e Belardi. Il difensore dopo due ottime stagioni in azzurro chiese di essere ceduto, e ancora oggi le motivazioni di quel gesto restano misteriose. Belardi ha giocato in maglia azzurra solo pochi mesi in serie C, ma entrambi partiranno dalla panchina, anzi Domizzi è in forse perché non è al top fisicamente. Quindi alla partita non mancherà il pepe, anche perché entrambe le squadre sono affamate di punti: l’Udinese vuole vincere per allontanarsi dalla zona calda, mentre il Napoli vuole riprendersi i punti persi contro il Genoa e confermarsi al quarto posto.

Francesco Ferrara SSC-NAPOLI.it

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Allenamento Napoli: lavorano col gruppo Gargano e Campagnaro, ok per l’Udinese. Nella partitella un tempo per Hoffer.

CASTELVOLTURNO, 4 febbraio – Si allenano gli azzurri, in vista dell’Udinese, con l’obiettivo di proseguire la clamorosa striscia positiva lunga ormai 15 partite. Oggi pomeriggio consueta seduta a Castelvolturno, ricca di indicazioni per mister Mazzarri.

L’allenamento odierno è stato caratterizzato da una serie di prove volte a rodare le due fasi di gioco, quella offensiva e quella difensiva. I calciatori hanno dapprima partecipato a una partitella difesa contro attacco, poi alla consueta partitella in famiglia a cui hanno partecipato alcuni giovanissimi per completare gli organici in campo.

Da segnalare la (continua…)

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Il migliore di Napoli-Genoa: Paolo Cannavaro.

Anche dopo Napoli-Genoa, il migliore in campo è un giocatore del reparto difensivo. Questa volta però il nome è quello di Paolo Cannavaro. Il capitano è stato sicuramente fondamentale per portare a casa un punto in classifica. Morgan De Sanctis non è riuscito a vincere per la terza volta consecutiva la palma di migliore in campo, poiché il capitano partenopeo gli ha dato una giornata di riposo, costringendo se stesso e gli altri due di difesa agli straordinari. Gran merito va anche a Grava ed Aronica, che grazie alla tranquillità di Paolo Cannavaro e alla sicurezza del portiere De Sanctis, sembrano aver riacquistato fiducia, tanto da (continua…)

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Ritornano i sospetti sul campionato.

Prima che scoppiasse Moggiopoli sul campionato italiano spiravano venti di sospetti, stranezze e dubbi, ma alla fine pochi credevano che c’era una vera e propria loggia massonica che decideva a priori chi vinceva lo scudetto, chi retrocedeva e chi andava in Europa. Si credeva sempre nella buona fede degli arbitri e al massimo ci si rintanava nella loro sudditanza psicologica. Invece tutti quei sospetti erano veri, certi, sicuri ed i vari processi avrebbero dovuto fare tabula rasa per poi ripartire da zero. A distanza di pochi anni il calcio ritorna a porsi gli stessi interrogativi e sembra esserci ancora molto marcio nel Palazzo della FIGC, se è vero che personaggi coinvolti nello scandalo gravitano ancora nel mondo calcistico. Il presidente De Laurentiis ha capito che molte cose non vanno e sta provando a cambiare un calcio vecchio e stantìo. Gli ultimi arbitraggi hanno fatto infuriare anche il presidente azzurro, che ha sempre voluto tenersi lontano da certi giochetti di potere credendo nella buona fede della classe arbitrale. Ma dopo quanto è avvenuto in Napoli-Genoa gli interrogativi aumentano. Le decisioni di Morganti sono state sconcertanti: due rigori piuttosto evidenti non sono stati fischiati a favore degli azzurri e non c’è stata uniformità di giudizio nelle decisioni. Guarda caso Morganti è lo stesso arbitro che l’anno scorso in Napoli-Roma annullò un gol a Zalayeta dopo una consultazione col guardalinee sollecitata dai romanisti, e convalidò un gol a Mexes in fuorigioco, ma stavolta nonostante le (continua…)

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Napoli-Genoa: i commenti dei protagonisti.

Il tabù Genoa resiste ancora. Questa volta, a differenza degli ultimi cinque incontri in massima serie contro i grifoni, il Napoli riesce ad aggiungere un punto alla propria classifica. Ma un punto che sa di sconfitta, considerando la supremazia evidenziata dagli azzurri nel corso di tutta la gara, e in particolare della seconda frazione di gioco, dove i ragazzi di Mazzarri hanno letteralmente schiacciato i rossoblù nella propria metà campo. Tanti errori in fase di concretizzazione per i partenopei, con un pizzico (o forse più) di sfortuna, e tanta buona sorte a strizzare l’occhio alla compagine di Gasperini. “Il Napoli ha giocato una grandissima gara, il Genoa nel secondo tempo non ha mai superato la metà campo – commenta un deluso Walter Mazzarri al termine della partita-assalto ai liguri - Non vincere gare così è assurdo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi. Gli ho detto che se (continua…)

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