Napoli-Livorno: i commenti dei protagonisti.


Primi tre punti stagionali per il nuovo Napoli targato Roberto Donadoni, al debutto domenica sera allo stadio San Paolo. Gara difficile per gli azzurri, che si sono trovati di fronte un avversario tutt’altro che remissivo. Protagonista indiscusso del primo “ciak” sul palcoscenico di Fuorigrotta è stato senza dubbio Fabio Quagliarella, che si presenta con una doppietta al suo esordio in maglia azzurra. Non solo due gol per il ragazzo di Castellamare, ma una prestazione coi fiocchi. Tanta generosità e voglia di fare, che abbinata con le sue note capacità tecniche e con l’amore per la città potrebbero fare di lui quella bandiera che ormai, all’ombra del Vesuvio, manca da anni. Senza dimenticare il coraggio, senza il quale nessuno oserebbe, nello stadio che fu di Diego, un tiro da 45 metri; è stata solo la traversa a dire di no, a negare un gol da cineteca, un goa alla Quagliarella. Lo stadio sarebbe venuto giù. Non vedevo l’ora di segnare al San Paolo. E’ un sogno che si realizza. Fare gol in questo stadio è sempre stato il mio più grande desiderio. Quando all’inizio ho colpito la traversa sono rimasto malissimo. Ho pensato frasi che non posso ripetere. Perché sarebbe stato un gol fantastico che il San Paolo avrebbe meritato. Poi però mi sono rifatto subito e sono andato sotto la curva a liberare la mia gioia. Dedico questa doppietta ai tifosi perché mi hanno voluto bene ancor prima che indossassi questa maglia. E’ il minimo che io possa fare per ricambiare il loro amore”.

Ma il battesimo al San Paolo non è stato caratterizzato solo dalla grande gioia del neo bomber azzurro. Non sono mancati infatti momenti di sofferenza per gli azzurri nella seconda frazione di gioco, che hanno rischiato in più di un occasione di subire il 2 – 2 amaranto. Ne è ben consapevole il tecnico Roberto Donadoni, comunque soddisfatto per i primi tre punti messi in cassaforte: “Ci teniamo stretti questo successo prezioso. Abbiamo dominato per tutto il primo tempo, non c’è dubbio. E di questo sono soddisfatto. Poi però una ingenuità ha riaperto la partita. Siamo stati bravi a chiudere nel finale i conti col terzo gol ma abbiamo anche rischiato tanto. Diciamo che stavolta abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che ci è mancato a Palermo. La squadra  ha messo in campo sacrificio, intensità ed applicazione però siamo stati meno lucidi di domenica scorsa al Barbera. Credo ci sia ancora tanto da lavorare per migliorare soprattutto in personalità. Detto ciò, è anche vero che non era facile debuttare bene nella prima in casa e che era fondamentale riuscire ad ottenere il successo. Ci siamo riusciti, abbiamo segnato tre gol e potevamo anche farne altri. Però abbiamo corso qualche pericolo in più del dovuto. E sotto questo profilo bisogna crescere per evitare che capiti ancora in futuro”.

Il tecnico dei toscani Vittorio Russo, a fine partita, ha qualcosa da recriminare per la buona prestazione offerta dai suoi giocatori nella ripresa: “Il Napoli ha giocato un ottimo primo tempo, è stato nettamente superiore, poi noi nel secondo tempo ci siamo ripresi. Bene sia sotto l’aspetto fisico che di organizzazione in mezzo al campo. Dobbiamo ripartire da qui. Nel secondo tempo, fino al 3-1 finale di Quagliarella, abbiamo fatto una discreta prestazione”.

Per gli azzurri buona la prima dunque, o meglio, la seconda. Il film è appena iniziato.

 

Vincenzo Mugione SSC-NAPOLI.it

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