Il personaggio della settimana: Paolo Cannavaro.

Il personaggio di questa settimana è Paolo Cannavaro. Il capitano azzurro è risultato il migliore in campo contro il Genoa, mettendo la museruola ad un cliente scomodo come Suazo e sfiorando il gol colpendo la traversa con un bolide scagliato da circa 30 metri. L’ultima prestazione di Cannavaro non è stata un caso isolato, perché il capitano da diverse giornate sta giocando da Nazionale. Il suo rendimento altissimo è coinciso con l’arrivo di Mazzarri, che ha lavorato moltissimo soprattutto sulla testa dei giocatori recuperandone moltissimi. Se la difesa risulta tra le migliori del campionato, e se non prende gol da sei partite lo si deve soprattutto alla crescita di Cannavaro. Il ragazzo ormai ha acquisito la giusta maturità per essere Cannavaro e basta, il capitano del Napoli, e non più il fratello di Fabio Cannavaro. Non è più giovanissimo, avendo 28 anni, ma alcuni giocatori raggiungono la piena maturità calcistica proprio intorno questa età, cosicché la sua crescita potrebbe anche lanciarlo nell’orbita della Nazionale. L’anno scorso, durante la crisi nera del Napoli, Cannavaro fu preso di mira dai tifosi, poiché lui, figlio di Napoli, rappresentava l’intera squadra. Il rapporto Cannavaro-tifosi si sfilacciò a tal punto che sembrava insanabile, addirittura in estate il club pensò anche di cederlo. Ma Cannavaro è rimasto, e adesso è uno dei beniamini della tifoseria. Il capitano azzurro avrebbe potuto togliersi molti sassolini dalla scarpa, soprattutto nei confronti di quei giornalisti e di quei tifosi che lo hanno sempre denigrato, ma anche in questo caso ha dimostrato grande maturità e signorilità pensando solo al bene della squadra non cercando né rivalse né vendette. L’amore di Cannavaro per la maglia azzurra non è mai stato in discussione, ed è dimostrato da una celebre frase del capitano: “ Per il Napoli voglio essere quello che è Totti per la Roma: la bandiera”. Il capitano, che ha ammesso di sentirsi la maglia azzurra come una seconda pelle, domani guiderà la difesa contro gli scugnizzi Floro Flores e Di Natale nella speranza di mantenere la porta di De Sanctis inviolata per la settima volta consecutiva.
Francesco Ferrara SSC-NAPOLI.it


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